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Deviazione Standard

Deviazione Standard
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Analisi Tecnica

   La Deviazione Standard indica la misurazione statistica della volatilità. Si ottiene calcolando ad un dato periodo la media mobile semplice del valore considerato (per esempio il valore di chiusura di un titolo o un indicatore); rappresenta una misura della dispersione, calcolando la diversità di ciascun dato dell'insieme considerato rispetto alla sua media mobile o algebrica. In pratica è essa stessa una media, la media quadratica degli scostamenti fra i valori valutati e la loro media aritmetica. Poiché per essere calcolata è sufficiente fare la radice quadrata delle media degli scarti al quadrato, per questo motivo è anche detta scarto o scostamento quadratico medio.

   Valori della Deviazione Standard alti indicano normalmente un'alta volatilità: il valore dei dati esaminati devia in modo significativo dalla propria media mobile. Allo stesso modo valori della Deviazione Standard bassi mostrano una volatilità bassa, quindi la serie considerata rimane vicino alla propria media. Il parametro fondamentale da utilizzare per il calcolo dell'indicatore della Deviazione Standard è quindi riferito alla lunghezza dell'osservazione temporale in cui l'indicatore viene costruito ed in pratica si può variare a piacimento secondo criteri di costruzione dell'indicatore soggettivi, assegnando peraltro valori riferiti a giorni se la serie storica considerata contiene dati quotidiani, settimane per dati settimanali, ecc.

   Le deviazioni possono essere misurate anche spostando con uno shift in avanti nel tempo ed essere riferite a diversi valori di rilevazione (apertura, massimo, minimo o chiusura). La Deviazione standard è normalmente usata come una componente di un indicatore, piuttosto che come un vero e proprio indicatore. Per esempio, le Bollinger Bands (vedi la sezione Indicatori) sono calcolate aggiungendo la Deviazione Standard di un titolo ad una media mobile. Generalmente va considerato che una Deviazione Standard con valori bassi indica che è prossimo un significativo movimento nei prezzi nel breve termine, ovviamente diretto verso l'alto. In proposito molti analisti concordano con la valutazione che il verificarsi di top importanti sono in genere accompagnati da alta volatilità, mentre nel contempo i bottom sono generalmente caratterizzati da una volatilità bassa.

Analisi Tecnica

   Per calcolare la deviazione standard occorre sommare la radice quadra della differenza tra il valore esaminato e la sua media mobile per ognuno dei periodi x precedenti presi in considerazione, quindi si divide questa somma per il numero di x periodi valutati ed infine si calcola la radice quadrata del risultato ottenuto da tale rapporto. Un semplice esempio del calcolo dell'indicatore della Deviazione Standard potrà chiarire il concetto, come esercizio esponiamo la sequenza del calcolo a 4 giorni che può essere scritto come di seguito (anche se, specie con i moderni programmi di analisi, la funzione è già preimpostata). Prima si costruisce una media mobile a 4 giorni assegnando una variabile che chiameremo "4 Periodi MM". Secondo si sommano le radici quadre delle differenze tra la media mobile ed i prezzi degli ultimi precedenti quattro giorni. Quindi si calcola la radice quadrata di questa somma:
4 Periodi MM = MM (Chiusura,4, MM Semplice);
Radice Quadra di ((Valore (4 Periodi MM - Ch, 2)+
valore ((4 Periodi MM) - Rif (Ch,-1), 2) +
valore ((4 Periodi MM) - Rif (Ch,-2), 2) +
valore ((4 Periodi MM) - Rif (Ch,-3), 2)) / 4)

   Un metodo più semplice consiste nel prendere la radice quadrata della funzione VARiazione, ed anche queste funzioni sono offerte da diversi software di analisi tecnica, come SQRT (VAR (chiusura, 4)). Ancora più facile, anziché scrivere passo passo la formula della Deviazione Standard, consiste nell'usare la funzione predefinita STDEV (di x periodi), presente nei software di uso corrente.

   La deviazione moltiplicata per se stessa, cioè al quadrato, è detta Varianza e rispetto a quest'ultima la deviazione standard presenta un netto vantaggio in quanto rende la misura della dispersione nella stessa unità di misura dei dati esaminati e non, come per la varianza, in una unità di misura al quadrato. In quanto misura assoluta della variabilità ha uno svantaggio: il suo valore dipende dalla grandezza dei dati su cui viene calcolata, vale a dire se si paragonano due deviazioni standard di dati con grandezze differenti ovvero dati con unità di misura differenti, è difficile dire quale sia l'insieme con maggiore variabilità. Vengono quindi calcolate misure di variabilità relativa ottenute dividendo la deviazione per la media dei dati o per il valore massimo che tale variabilità può assumere all'interno dell'insieme considerato.






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