MrProfit segnala...
TRADING SYSTEM
Anno XVI - n. 607, 21.11.2019
puntatoreChi Siamo puntatoreAdvertising puntatoreDisclaimer puntatoreFaq puntatoreMappa puntatoreMission    
Torna alla Home Page

Ricerca

Cosa cerchi sul Magazine di MrProfit?





   Area Riservata

 User:

 Password:




Registrazione gratuita

Password dimenticata?

Formazione
Corso di Analisi Tecnica


News - News
NewsBOOKS, BOOKS, BOOKS, i migliori testi di Analisi Tecnica...
NewsSerie storiche GRATIS: future sul FTSEMib aggiornato a Settembre 2011...
NewsMiFID - In dettaglio la Markets in Financial Instruments Directive...
Indice

Help
Verifica le tue conoscenze






MrProfit segnala...

MrProfit segnala...
Special Box Set Up

Lo Stocastico
puntatoreSet Up, a cura di Chiara Locati di Twice Advice.

   L'oscillatore stocastico si basa sul presupposto che, in un trend volto al rialzo, la chiusura della giornata di borsa, si trovi molto vicino ai valori massimi della giornata stessa, mentre all'interno di un trend al ribasso, la chiusura di una giornata borsistica, si trovi in prossimità dei valori minimi della giornata. Quest' oscillatore (Figura 1) è composto da due linee differenti: la prima linea è chiamata K % ed è la linea più sensibile all'andamento dei prezzi, pertanto è la più veloce e la più volatile. La seconda linea è chiamata D % tale linea è meno sensibile all'andamento dei prezzi, quindi più lenta. La linea D % è la più importante, poiché i principali segnali operativi, dipendono dal comportamento stesso di questa linea.

   Graficamente e per convenzione, la linea K %, è generalmente rappresentata da una linea continua, mentre la linea D %, è rappresentata da una linea tratteggiata. Il dominio, vale a dire l'orizzonte temporale utilizzato per calcolare l'oscillatore, equivale generalmente a cinque giorni nel caso della linea K %, mentre equivale a tre giorni, o comunque unità di tempo, per ciò che concerne la linea D% percentuale. Dal punto di vista matematico, K % misura in termini percentuali, la relazione, o meglio la posizione relativa, fra l'ultima chiusura ed il range di prezzi degli ultimi 5 giorni. In particolare, osservando la formula riportata in tabella, K % misura la differenza fra C, l'ultima chiusura, e L5, vale a dire il valore minimo degli ultimi 5 giorni, rapportata all'intero range dei prezzi degli ultimi 5 giorni. L'intero range dei prezzi corrisponde alla differenza fra H5, il massimo delle ultime 5 giornate meno L5, il minimo delle ultime 5 giornate.

K% MISURA IN TERMINI PERCENTUALI LA RELAZIONE FRA 'ULTIMA CHIUSURA E IL RANGE DI PREZZI DEGLI ULTIMI 5 GIORNI.
D% E' LA VERSIONE RALLENTATA ( SMUSSATA) DI K%

   La linea K % può pertanto essere interpretata nel seguente modo: se K % assume valori particolarmente elevati, e quindi vicini a 100, significa che, la chiusura degli ultimi 5 giorni è molto vicina al valore massimo degli ultimi 5 giorni e pertanto i prezzi sono rivolti al rialzo. Quando invece K, assume valori particolarmente ridotti ed in particolare in prossimità del valore 0, significa che la chiusura degli ultimi 5 giorni di borsa, è molto vicino al valore minimo degli ultimi 5 giorni e pertanto il mercato è rivolto al ribasso. D % rappresenta una versione rallentata della linea K %, ed in particolare rappresenta una media mobile a tre giorni dei valori di k percentuale. Dal punto di vista matematico, D % si basa sul rapporto base tra H3, che equivale alla somma negli ultimi 3 giorni di (C - L5), ed L3, vale a dire la somma degli ultimi tre giorno di (H5 - L5). L'oscillatore stocastico, rientra fra quegli oscillatori che possono assumere valori compresi fra 0 e 100, ed in particolare lo stocastico assume generalmente valori all'interno della fascia 30 - 70; pertanto quando questo oscillatore si trova al di sopra di 70, significa che il mercato è in ipercomprato, mentre quando lo stocastico si trova al di sotto di 30, significa che il mercato è in ipervenduto. Anche nel caso dell'oscillatore stocastico, come per l'"rsi", i segnali di vendita e di acquisto più interessanti, si manifestano quando l'oscillatore si trova o in ipercomprato, vale a dire sopra 70 generando un segnale di vendita, oppure in ipervenduto, vale a dire sotto 30, generando un segnale di acquisto. Il segnale assume maggior valore, se l'oscillatore si trova in divergenza rispetto all'andamento dei prezzi. In realtà, la particolarità dell'oscillatore stocastico, è quella di essere composto da due linee differenti. Vediamo quali condizioni devono verificarsi contemporaneamente, perché tale oscillatore possa offrire un segnale di acquisto oppure di vendita, effettivamente interessante. In primo luogo K % e D% devono trovarsi in una situazione di ipercomprato, sopra 70, oppure di ipervenduto, sotto 30 (Figura 2).

   In secondo luogo la linea D %, vale a dire quella più lenta, trovandosi in ipercomprato oppure in ipervenduto, deve evidenziare una divergenza rispetto all'andamento dei prezzi (Figure 3 e 4). Pertanto a fronte di un trend rialzista nelle quotazioni, D % deve mettere a segno, per esempio, una serie di massimi decrescenti, oppure nel caso di un trend dei prezzi volto al ribasso, D % deve mettere a segno una serie di minimi fra loro crescenti.

   Una volta verificate le condizioni descritte, l'oscillatore stocastico offrirà un buon segnale di vendita nel punto in cui K %, vale a dire la linea più veloce e continua, incrocia da destra e dall'alto verso il basso, D % (Figura 5), la linea più lenta e tratteggiata, dopo che D % abbia formato un massimo relativo e sia ormai rivolta in posizione ribassista.






Stampa questa pagina

Hai bisogno del Glossario...?




© Copyright 1998 - 2018 MrProfit ® - Tutti i diritti riservati.
3 Utenti Connessi