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Indicatori Medie Mobili

Medie Mobili
Indicatori

   Le Medie Mobili misurano l'umore del mercato rappresentando il movimento del trend. Esse sono uno dei più vecchi e popolari strumenti di analisi tecnica. Il prezzo di chiusura di un'azione rappresenta l'opinione della massa sul valore di quel giorno; mediando i prezzi di chiusura di un'azione per molti giorni o settimane, appare la direzione nella quale si muove l'azione. Quando un'azione comincia a muoversi in una particolare direzione, guadagna forza e non inverte tale tendenza facilmente. Un media mobile rappresenta quindi il prezzo medio di un titolo a una certa data. Quando si calcola occorre specificare il parametro di tempo a cui riferire il prezzo medio. La media mobile semplice è calcolata sommando i prezzi di un titolo per un "n" numero di periodi di tempo e poi dividendo il totale per gli stessi "n" periodi.

   Per esempio, sommiamo i prezzi di chiusura di un titolo dei 21 giorni più recenti e poi dividendo per 21. Il risultato è il prezzo medio del titolo durante il corso degli ultimi 21 giorni. Notiamo che una media mobile non può essere calcolata se non si specificano gli "n" dati del periodo di tempo considerato: non si può mostrare cioè, una media a 21 giorni fino a che i 21 giorni non sono trascorsi, rappresentando quindi un "consenso" di aspettative degli investitori durante il corso degli ultimi 21 giorni. Il valore che risulta da tale operazione corrisponde alla media. In rapporto alla media mobile, il prezzo di chiusura più recente è sommato al precedente totale ed il prezzo di chiusura più vecchio usato nella sommatoria viene sottratto. Il nuovo totale va diviso poi per il numero di giorni della media mobile e così il processo va ripetuto. Se il prezzo del titolo è sopra la sua media mobile, vuol dire che l'aspettativa corrente degli investitori è maggiore delle aspettative medie durante il corso degli ultimi 21 giorni, e che gli investitori stanno diventando rialzisti sul titolo. Al contrario, se il prezzo di oggi è sotto la propria media mobile, ciò mostra che l'aspettativa corrente è sotto le aspettative medie avutesi durante il corso degli ultimi 21 giorni.

   L'elemento critico in un media mobile è il numero di periodi di tempo usati nel calcolare la media. Quando le medie vengono usate ex-post, si riescono a trovare medie che sarebbero state utili per qualsiasi movimento di mercato (semmai usando un computer). La vera difficoltà sta appunto nel trovare una media mobile che sia costantemente utile. La media mobile più popolare è la 39 settimane (o 200 giorni). Questa media mobile si mostra eccellente nel calcolare i cicli maggiori del mercato (a lungo termine). L'interpretazione classica di una media mobile ci dice che questa deve essere usata per osservare i cambiamenti nei prezzi. Un segnale "Buy" può essere preso in considerazione quando il prezzo del titolo esaminato supera la sua media mobile a 200 giorni; un segnale "Sell" si può considerare quando il prezzo scende sotto la media a 200 giorni. I trends di lungo termine basati su questa media mobile sono spesso lontani dal grafico dei prezzi, generando sporadici segnali di compravendita. Si possono quindi usare software di analisi per determinare automaticamente un numero ottimale di periodi di tempo da utilizzare per calcolare medie più vicine al trend, ciò anche al fine di massimizzare i profitti usando medie mobili più brevi, maggiormente aderenti al mercato e che forniscano un numero maggiore di segnali operativi. La lunghezza di una media mobile deve in pratica andar bene per il ciclo di mercato che si desidera seguire.

   La media mobile fornisce quindi un'idea circa il livello attorno al quale si aggira il valore delle diverse osservazioni, ma ciò non è sempre vero. Ad esempio se una media a tre giorni è pari a 10 può essere il risultato della valutazione di tre dati uguali o di tre valori pari ad esempio a 4, 8 e 18. Nel secondo caso ipotizzato il valore che maggiormente si avvicina alla media è minore del 20%, con uno scarto statistico considerevole, ma si tratta di un semplice esempio didattico di poco conto, dato che nella realtà la mole di dati esaminata è di grandezze molto maggiori. Sarebbe il caso di calcolare una misura del grado di diversità delle osservazioni, la loro media, anche se non esiste una misura unica della dispersione (vedi deviazione standard). Il sistema più noto è la Varianza, vale a dire una media algebrica delle differenze al quadrato fra ciascuna osservazione della media. Viene calcolata determinando per ciascuna osservazione la differenza dalla media che va moltiplicata per se stessa (elevazione al quadrato), quindi si sommano tutti i valori ottenuti ed il totale si divide per il numero delle osservazioni totali. Se tutte le osservazioni assumono lo stesso valore la varianza è pari a zero; il suo valore cresce quanto maggiore è la differenza fra un'osservazione e l'altra. Dato che la varianza indica una media delle differenze al quadrato forse non fornisce con immediatezza le distanze che separano le osservazioni dalla media, basta quindi calcolare la sua radice quadra per accertare in che misura la media si adegui ad un valore che abbia una valenza.

Indicatori

   Il merito maggiore di questo tipo di sistema (per esempio, comprando e vendendo quando i prezzi bucano la propria media mobile) è che ci si porrà in genere dal lato giusto della tendenza di mercato, in quanto i prezzi non possono aumentare tantissimo senza che il prezzo aumenti sopra il proprio prezzo medio. Lo svantaggio è che si comprerà o venderà sempre in ritardo. Se poi la tendenza non durerà per un periodo di tempo significativo, normalmente due volte la lunghezza della media mobile, si perderanno solo soldi. Le medie mobili spesso ingannano gli operatori: è molto comune infatti per un titolo bucare la propria media mobile a lungo termine per poi ritornare sotto tale media prima di continuare nel senso del trend appena abbozzato. In pratica occorre usare le medie mobili per smussare l'effetto random dei mercati. La media mobile non è altro che un indicatore che mostra il valore medio del prezzo di un titolo esaminato, rispetto ad un periodo di tempo predeterminato:come il prezzo del titolo cambia, il suo prezzo medio si muove verso l'alto o verso il basso.

   Si considerano in genere cinque tipi di medie mobile: semplice (vedi aritmetica), esponenziale, triangolare, variabile e pesata. Le medie mobili possono essere calcolate su qualsiasi serie di dati, come pure su campi specifici di un titolo come l'apertura, il massimo, il minimo, la chiusura, il volume o su un indicatore; sono anche note medie mobili di altre medie mobili. Una media mobile si dice esponenziale quando hanno maggior peso i prezzi delle chiusure più recenti; questa è considerata da molti tecnici più accurata rispetto ad una media mobile semplice. Per calcolare una media mobile esponenziale, prima si calcola una media mobile semplice per un determinato periodo, poi basta usare la seguente formula per ciascuna nuova media mobile:
Nuova Media Mobile = ultima Media Mobile x (1-(2/(L+1))) + Nuovo Prezzo x (2/(L+1))
Dove L = Lunghezza della Media Mobile e Nuovo Prezzo = il prezzo più recente di chiusura dell'azione.
Per esempio, fatto 100 il valore della media mobile semplice di una certa azione in un periodo di sei settimane e che tale azione chiude oggi a 101, se noi collochiamo questi valori nella formula su esposta (valore ultima Media Mobile = 100, L = 6 e Nuovo prezzo = 101), la Nuova Media Mobile sarà 100.2.

   L'unica differenza significativa tra i vari tipi di medie mobili è il peso assegnato ai dati più recenti. Le medie mobili semplici applicano pesi uguali ai prezzi. Le medie esponenziali e pesate applicano un peso uguale ai prezzi. Le medie triangolari applicano un peso maggiore ai prezzi di medio termine del periodo considerato. Le medie mobili variabili cambiano il peso basandosi sulla volatilità dei prezzi. La filosofia di questo tipo di sistema non è intesa al fine di ottenere segnali di acquisto esattamente ai minimi né segnali di vendita ai massimi, piuttosto, è utilizzato per saper cogliere sempre la tendenza dei prezzi, comprando poco dopo i minimi e vendendo dopo i massimi.

   Le medie mobili possono essere calcolate anche sugli indicatori. L'interpretazione di una media su di un indicatore è simile all'interpretazione di un titolo: quando l'indicatore supera la sua media, significa che un movimento verso l'alto viene confermato dall'indicatore; quando l'indicatore scende sotto la sua media mobile, significa che un movimento discendente è confermato dall'indicatore. Gli indicatori che maggiormente si adattano a questa valutazione sono il MACD, il ROC, il MOMENTO e lo STOCASTICO. Gli indicatori, come lo Stocastico a breve termine, oscillano così velocemente che è difficile dire quale sia la loro tendenza reale. Cancellando l'indicatore e disegnando poi una media mobile dell'indicatore su di un grafico si può vedere la tendenza generale dell'indicatore piuttosto che le sue fluttuazioni quotidiane. I falsi segnali possono essere ridotti ritardando i segnali, disegnando cioè una media mobile a breve termine (tra i 2 ed i 10 giorni) sugli indicatori come il ROC a 12 giorni, lo Stocastico o l'RSI. Per esempio, piuttosto che vendere quando l'oscillatore Stocastico scende sotto 80, si potrebbe vendere quando una media a 5 giorni dello Stocastico scende sotto 80 (vedi Stocastico).

Media Mobile

   Il momento critico all'atto dell'utilizzo delle medie mobili, come detto, consta nella scelta dell'orizzonte temporale di riferimento, cioè la lunghezza delle rilevazioni da considerare. Il periodo di riferimento che occorre utilizzare va ricercato in funzione del periodo di osservazione prescelto: breve, medio o lungo. La media mobile agisce in pratica come un supporto o resistenza nei confronti della linea dei prezzi, in ragione del fatto che questa fluttua sistematicamente attorno alla propria media mobile. Questi movimenti indicano segnali operativi sia per gli acquisti che per le vendite.

   Segnali Buy:

   La media si appiattisce o risale dopo una discesa e l'indice dei prezzi la perfora dal basso.

   L'indice dei prezzi perfora verso il basso la media, frattanto questa sta ancora salendo.

   L'indice dei prezzi si mantiene oltre la media mobile, la quale scende verso di essa; non avvenendo la perforazione la salita riprende.

   L'indice buca velocemente la media mobile dall'alto verso il basso. Presumibilmente ci si attende un ritorno (pull back) verso la media. È il classico rimbalzo tecnico di breve.

   Segnali Sell:

   La media mobile si appiattisce dopo un rialzo mentre l'indice la buca dall'alto verso il basso.

   L'indice buca la media mobile dal basso verso l'alto mentre la media è ancora in fase discendente.

   L'indice rimane sotto la media pur portandosi verso di essa senza riuscire a perforarla.

   L'indice sale velocemente sopra la linea della media. In questo caso ci si attende un ritorno al ribasso.






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