MrProfit segnala...
TRADING SYSTEM
Anno XII - n. 540, 03.09.2010
puntatoreChi Siamo puntatoreAdvertising puntatoreDisclaimer puntatoreFaq puntatoreMappa puntatoreMission    
Torna alla Home Page

Ricerca

Cosa cerchi sul Magazine di MrProfit?





   Area Riservata

 User:

 Password:




Registrazione gratuita

Password dimenticata?

Formazione
Corso di Analisi Tecnica


News - News
NewsGli Assets del mese di GIUGNO 2010...
NewsSerie storiche GRATIS: future sull'S&PMib aggiornato a Maggio 2008...
NewsMrProfit TRADING SYSTEM: aggiornamento risultati AGOSTO 2008...
Indice

Help
Verifica le tue conoscenze






MrProfit segnala...

MrProfit segnala...
Reports FTSEMib Future

Nota operativa sul Future dell'FTSE Mib
puntatoreUna serie di ricoperture sul sottostante, hanno dato la sensazione di una ritrovata fiducia tra gli investitori con riferimento alle sorti dell'economia globale..., a cura di Roberto Ercolino...



Analisi settimanale al 18 giugno 2010

Pivot Supporti: 20.000 - 18.550
Pivot Resistenze: 20.650 - 21.000

   L’ottava appena trascorsa ha mostrato l’avvio del rimbalzo preannunciato nel precedente report. Difatti abbiamo assistito ad una serie di ricoperture sul sottostante che hanno dato la sensazione di una ritrovata fiducia tra gli investitori con riferimento alle sorti dell'economia globale. Inoltre si è registrato un buon andamento delle aste di titoli di Stato in alcuni dei paesi finanziariamente più fragili della zona euro, ciò nonostante il solito intervento sui rating, stavolta nuovamente da parte di Moody's che ha tagliato il debito della Grecia a livello Ba1, riduzione che porta il debito greco al primo livello junk, giusto per rammentare i timori sui problemi del debito europeo. Orami è noto a tutti che i problemi che pesano sulle economie ed i mercati occidentali siano di lungo termine, ne consegue che occorre tenere ben presente che perlomeno per i prossimi due anni assisteremo ad un frequente riemergere di timori fra gli investitori.

   Riteniamo che ciò che potrà preoccupare maggiormente in questo intervallo temporale sarà espresso dalle scadenze di una grossa quota di titoli di stato europei, ad esempio la Spagna nel 2011 dovrà rimborsare oltre 58 miliardi di euro, circa 16 in più di quest'anno, e 60 nel 2012. L'Italia, il cui debito pubblico ha recentemente toccato un nuovo record, nel 2011 dovrà invece rimborsare circa 180 miliardi di euro di obbligazioni governative, in pratica oltre 56 in più di quest'anno. Lo stesso governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha sottolineato questo problema nelle considerazioni finali all'assemblea ordinaria dei partecipanti. Il rischio di questo imponente ricorso al mercato da parte di stati ed aziende, sta nell'aumento dei costi dell'emissione, occorre quindi che le banche italiane diversifichino le proprie fonti di finanziamento.

   Giusto per fare un paio di esempi che riguardano invece il mercato domestico, il debito con scadenza 2011 per Unicredit, istituto al nono posto per capitalizzazione in Europa, è pari ad oltre 30 miliardi di euro, cifra che scende a 20 miliardi circa nel 2012. Per il gruppo Intesa-SanPaolo il debito è pari a 24 miliardi circa nel 2011 ed oltre 11 miliardi nel 2012. Sempre Banca d'Italia ha segnalato che il 39% dei 629 miliardi di obbligazioni che risultavano emesse dalle banche italiane a fine marzo 2010, scade nel 2011; circa l'80% va poi a maturazione entro il 2014. Di fatto l’incremento dei debiti in scadenza nei prossimi anni è il risultato del credit crunch.

   Infatti, nel biennio 2008/2009 con il crollo dei mercati seguito alla crisi finanziaria e il raffreddamento del mercato interbancario, tantissime società in tutto il mondo hanno fatto ricorso al mercato obbligazionario per raccogliere fondi, dato il clima di sfiducia generalizzato del periodo e per lo più nel settore della finanza, il più colpito dall'emergenza liquidità. Anche in questo caso la domanda che ci si pone riguarda la forza dei grandi istituti di credito, se cioè questi riusciranno a far fronte a questi grossi esborsi. Non vi è da ritenere che il sistema creditizio europeo abbia difficoltà a finanziarsi per far fronte alle scadenze, pur considerando che i tassi d'interesse non resteranno su questi livelli a lungo. Le banche non dovrebbero avere difficoltà a reperire finanziamenti, ma ciò potrebbe incidere sui costi, certo superiori a quelli odierni.

   Intanto si continuano a chiedere nuove regole per i mercati finanziari, in attesa del G20, ed in particolare lo stop alle transazioni speculative sui credit default swap con la gestione degli scambi presso una controparte centrale, per diminuire i rischi sistemici e rafforzare la trasparenza delle transazioni. Occorrono nuove modalità per ridurre in modo significativo il volume globale di prodotti derivati e definire requisiti patrimoniali più elevati per gli istituti finanziari in caso di contratti bilaterali su derivati non ammissibili alla compensazione centrale. Al fine di contrastare le fluttuazioni sproporzionate dei prezzi e le bolle speculative, occorrerebbe elaborare misure che consentano alle autorità di regolamentazione di fissare dei limiti per le posizioni di mercato.

   Tornando al future sull’indice FTSEMib, è in atto il tentativo di superamento della resistenza ai 20.650 punti che diventa il primo livello tra quelli indicati in apertura di nota; graficamente siamo ritornati ai minimi relativi di febbraio del 2010 dai quali si è poi risaliti al top di metà aprile. Sarà quindi interessante verificare se quel minimo di ottimismo sulla ripresa della crescita è realmente un dato da considerare ovvero la minaccia posta dagli squilibri fiscali accumulati negli ultimi anni rimarrà rilevante e tale da rendere troppo incerta l’evoluzione positiva del quadro economico. In pratica è presumibile che fin quando il caso Grecia continuerà ad essere percepito non come un caso isolato, ma come il primo sintomo emerso di una serie di problemi strutturali dell’area euro, anche l’equity continuerà a soffrire e resterà da accumulare a piccole dosi.

   La media 21 giorni, come preannunciato, ha invertito la propria inclinazione al rialzo e segna un supporto dinamico a 19.450, ma a questo punto occorre superare i 21.000 per credere in una prosecuzione del trend e gli strumenti tecnici ribadiscono il concetto, con un Sar che segna un punto di reverse ribassista a 18.730; il Macd torna in positivo rafforzando il segnale long; il Momentum supera di slancio i 100 punti chiudendo l’ottava a 107,58. In sostanza erano valide le nostre indicazioni esposte nella precedente analisi, ma non è il caso di farsi prendere da facili entusiasmi, anche in considerazione di una possibile fase di ipercomprato.

   Il nostro outlook settimanale, per concludere, fornisce sul breve una variazione della view segnalando una condizione di overbought; sul medio restiamo bearish, ma si potrebbe a breve prendere in considerazione un ritorno al bullish; permane negativa la valutazione sul lungo termine, pur considerando che la media a 200 giorni sembra si stia appiattendo. Il trend sembra upward ed, infatti, il rapporto da noi monitorato che considera media primaria contro derivato, prosegue nel recupero passando da –11,50% a –6.70%. La volatilità sempre su valori alti; passano in bullish gli oscillatori trend forecasting, i volumi che restano neutral.


Per i navigatori del sito interessati a ricevere con regolarità questo commento, rammentiamo che attraverso l’adesione gratuita all’Area Riservata del Magazine di MrProfit, sarà possibile ottenerne l’invio via mail; per ulteriori informazioni contattare la Redazione all’indirizzo help@mrprofit.



Per maggiori dettagli sul nostro TRADING SYSTEM.

I precedenti di questa rubrica li trovi nel nostro Archivio Reports.

Download: Scarica gratis la serie storica del Fib30 e dell'S&PMib.






Stampa questa pagina

Hai bisogno del Glossario...?




© Copyright 1998 - 2010 MrProfit ® - Tutti i diritti riservati.
I commenti riportati in questa rubrica si basano su informazioni di pubblico dominio che noi consideriamo affidabili, ma di cui non siamo in grado di garantire l'esattezza e che non implicano responsabilità alcuna da parte degli autori. Le note esposte hanno finalità esclusivamente informative e didattiche e non sono da intendersi in alcun modo un'offerta di vendita o come una sollecitazione all'investimento.
5 Utenti Connessi