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Derivati S&PMib

L'indice S&PMib
puntatoreStock Index Futures: l'S&PMIB.
Derivati

   I contratti futures, minifutures e le opzioni sul Mib30, dal 22 marzo 2004, vengono sostituiti dalle negoziazioni sull’indice S&P/MIB ideato nel maggio del 2003 da Standard & Poor’s e dalla Borsa Italiana (base dell’indice 24.402 al 31 dicembre 1997), per fornire rispetto al Mib30, una più ampia rappresentatività del mercato azionario, giungendo in pratica a coprire l’80% circa della capitalizzazione dell’intero mercato italiano. L’indice viene calcolato ogni trenta secondi in base ai prezzi dei contratti conclusi per ciascuna azione e la sua revisione periodica resta stabilita nei mesi di marzo e settembre di ogni anno, salvo cambiamenti dovuti ad inclusione, esclusione, cancellazione di un componente dell’indice. È peraltro prevista anche la versione after hours con soli fini di riferimento, non incidendo sul valore di chiusura della sessione diurna.

   Quindi l’S&P/MIB misura normalmente la performance di 40 azioni (anche se l’indice non ha un numero fisso di componenti) quotate sui mercati organizzati gestiti dalla Borsa Italiana, il cui obiettivo è replicare la rappresentazione settoriale dell’intero listino, basandosi sulla classificazione dei titoli in dieci settori di mercato, utilizzando la metodologia Global Industry Classification Standard (GICS) sviluppata da S&P e Morgan Stanley Capital International (MSCI) al fine di fornire alla comunità finanziaria una serie completa di definizioni globali settoriali e industriali. Eventuali variazioni che incidono sulla composizione dell’indice, quali modifiche della classificazione, sono aggiornate da S&P e MSCI una volta al mese, a chiusura dell’ultimo giorno lavorativo, mentre i cambiamenti GICS vengono comunicati alla chiusura dei mercati di Borsa il terzo giorno lavorativo prima della data effettiva dei cambiamenti stessi. S&P si impegna ad aggiornare con la stessa cadenza la classificazione GICS di tutte le azioni quotate nel mercati di Borsa.

   Settori dello S&P/MIB
Beni di consumo discrezionali
Beni di consumo di prima necessità
Energia
Finanziari
Sanità
Industriali
Informatica
Materiali
Telecomunicazioni
Servizi pubblici

Derivati

   L’Index Commitee si riserva quindi di modificare il numero dei componenti dell’indice in base ad accurate analisi, dandone comunicazione al mercato al fine di ottenere un indice che rifletta adeguatamente la struttura del mercato. Le azioni che possono far parte del paniere equivalgono a tutti i titoli azionari quotati in Borsa e sul Nuovo Mercato (di aziende italiane o estere), eccezion fatta per le risparmio e le privilegiate, salvo che le azioni ordinarie di una società non siano quotate o siano meno liquide della categoria considerata. La valutazione di un potenziale componente dell’indice, specie in caso di azioni di nuova quotazione, viene valutata dal comitato per un periodo di sei mesi o inferiore in base alle caratteristiche peculiari del titolo quali liquidità e capitalizzazione; ad esempio possono essere incluse immediatamente società neo quotate la cui capitalizzazione sia pari o superiore al 3% della capitalizzazione dell’inero mercato. Viene quindi normalmente stilata una graduatoria che consideri settore di appartenenza, liquidità e capitalizzazione in base al criterio del flottante ed i titoli più rappresentativi di ciascun settore vengono selezionati tenendo conto della grandezza relativa di altre società del medesimo settore. In pratica i criteri generali sono:
- La rappresentazione settoriale stabilita dalla metodologia GICS
- Liquidità riferita al controvalore negoziato, in base ai giorni ed al turnover velocità del flottante
- Il fattore di peso investibile, dato da 100 meno la somma delle partecipazioni in percentuale detenute dagli azionisti di riferimento
- Il Free Flot, vale a dire la capitalizzazione del flottante, la data del prezzo delle azioni in circolazione per il fattore di peso investibile.

   Le specifiche contrattuali di questi strumenti finanziari non variano, rimanendo identiche a quelle dei contratti che vanno a sostituire. Quindi saranno negoziati sul mercato IDEM e compensati e garantiti dall’organismo di gestione del sistema di compensazione e garanzia, la Cassa di Compensazione e Garanzia (C.C.&G.), nell’unica fase di negoziazione prevista, la continua, durante la quale si concludono i contratti.






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